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Piatti della nostra cucina

I Piatti della nostra cucina

Grazie alla felice collocazione geografica, alle limpide e pescose acque marine, al rigoglioso verde della vegetazione mediterranea e alla laboriosità dei suoi abitanti, la cucina camerotana si presenta ricca e variegata, con elaborati e gustosi piatti di terra o semplici e freschissimi piatti di mare.

Una pietanza tradizionale è la “maracucciata”, polenta realizzata con un legume locale, il maracuoccio, diffuso nel territorio di Lentiscosa che si raccoglie nei mesi estivi, a cui viene un soffritto di tozzetti di pane in olio d’oliva, cipolla e peperoncino. In oltre in alcuni tipi di liquori ricavati da infusi di erbe aromatiche, come il finocchietto selvatico e il mirto. Il territorio costiero tra Marina di Camerota e Pisciotta è inoltre famoso per le “alici di menaica”, oggi presidio Slow Food, dette così dalla rete con la quale vengono pescate, formata da maglie abbastanza larghe da bloccare solo i pesci di dimensioni maggiori, lasciando passare i più piccoli. Si possono cucinare in vari modi, o conservare sotto sale in “vasetti” di terracotta, posti in luoghi ventilati. La pesca avviene dal mese di marzo fino ad agosto, utilizzando delle barche che prendono anch’esse il nome menaica.

Non si può non ricordare, tra i piatti della tradizione, la “cicciata”, zuppa realizzata con vari tipi di legumi e granaglie preparata per la ricorrenza di Santa Lucia il 13 dicembre. E’ uno di quei piatti rituali preparato per essere condiviso con i parenti e i vicini in modo da propiziare l’abbondanza del raccolto, e si ricollegata ad un piatto della Grecia arcaica, la “pancermina” (unione di tutti i semi). La “Ciaurella”, è una zuppa di fave, bietole, patate e finocchio selvatico, che cresce abbondante in questo territorio.

Il fico Bianco è molto digeribile ed è più piccolo del fico comune rosso. La sua buccia non cambia di colore durante la maturazione; l’interno è marroncino tendente al bianco, ricco di fibre e zuccheri, è considerato il più dolce. Furono i coloni greci che fondarono Paestum e Velia a portarlo in questa terra, nel VI secolo a.C., e i cilentani hanno mantenuto la tradizione di “steccarli” (infilzarli in bastoncini di legno) e lasciarli essiccare.

Altra specialità del Cilento, le lagane e ceci sono un primo piatto a base di legumi e pasta, una specie di tagliatelle più larghe e spesse (o volendo, lasagne più strette) fatte solo con acqua e farina.

Le Alici Mbuttunate sono acciughe ripiene di uova e formaggio di capra, che infine vengono fritte.

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